"I will do everything with deep attention. My work at home, in the office, in the world,—all duties, small and great,—will be performed well with my deepest attention."

"L'Aikido non serve per correggere gli altri è per correggere la propria mente. Questo è l'Aikido".

Queste due splendide affermazioni incarnano lo spirito con cui l'associazione intende promuovere il "risveglio" e la diffusione dell'Aikido. La prima frase è tratta dalle
Yogoda Daily Affirmations di Swami Paramahansa Yogananda e la seconda è del Maestro Morihei Uyeshiba fondatore dell'Aikido.



sabato 1 maggio 2010

Stage di Aikido Ado-Uisp - Torino 16 maggio 2010


Stage nazionale a Torino domenica 16 maggio 2010 con il Maestro Franco CUZZUPE' VI° DAN ADO-UISP e il Maestro Fabrice CROIZE' IV° DAN. Primo stage/seminario,nell'ambito del Progetto AIKIDO GIOVANI, valido come supplemento della scuola quadri di Modena.
L' Ado-Uisp nazionale in collaborazione con il comitato regionale organizza il giorno 16 maggio uno stage nazionale. Il tema dell'incontro sarà una interpretazione ed il passaggio nel tempo della pratica dell'Aikido tra il passato ed il presente. Il moderatore di questo evento sarà il responsabile Nazionale Daniele Granone.

mercoledì 31 marzo 2010

L'Arte della libertà.

di Leo Venezia


Genericamente la libertà è una condizione in cui un individuo può decidere di agire senza costrizioni, usando la volontà nell'azione, usufruendo di una libera scelta dei fini e degli strumenti ritenuti opportuni a metterla in atto. Va da sè che occorre comunque conoscere il valore "libertà", avere avuto l'opportunità di sentire che cosa è effettivamente. Ci si accorge del buio, ad esempio, soltanto quando si conosce la luce, oppure del dolore quando se ne è percepita l'assenza. L'Aikido aiuta a capire, apprezzare che cosa significa "libertà". In questo senso la pratica fisica la si può leggere come una libertà intervallata da un senso di costrizione. Influisce sopratutto a livello anche mentale. Questa alternanza di assenza di libertà e presenza è co-creata da tori e uke. Quando uke attacca viola la libertà di tori, il quale a sua volta toglie la libertà a uke, con l'applicazione di una tecnica appropriata, per poi nuovamente donarle la libertà. Se questo aspetto diventa consapevole a livello fisico, diventa facile applicarlo anche sul piano mentale. Assaporare questa sensazione di libertà aiuta a capire cosa significa essere liberi nella vita quotidiana. In questo l'Aikido può essere interpretato come lo specchio, una simulazione della realtà quotidiana. Il randori ad esempio ci aiuta a intuire la risposta giusta, opportuna ad un attacco simultaneo portato da più persone. Nella quotidianeità non sono altro che situazioni, persone che agiscono verso di noi, spesso contemporaneamente, generando quello che si chiama senso di confusione.

mercoledì 17 marzo 2010

L’Aikido non è dualistico.

di Leo Venezia


L’atipiciità dell’Aikido si manifesta non solo a livello di pratica, ma soprattutto nella sua gestione e interpretazione. Un arte che in origine desiderava, con ambizione o ingenuità, creare la pace nel mondo attraverso una originalità che ad oggi risulta ancora incompresa. Questa bellissima missione è stata disattesa da subito, sia dai Maestri storici che hanno creato scuole con sfumature diverse e dalla successiva e progressiva frammentazione operata dai loro allievi. L’aikido non è misurabile, quantificabile e comprensibile secondo i canoni convenzionali delle arti marziali. Quasi tutte le discipline da combattimento presentano una forma dualistica, uno contro l’altro, la competizione e che ci sia qualcuno che prevale, che vinca su di un avversario che si contrappone, ostacola. Un concetto semplice, materiale, visibile. L’illusione che tutto questo sia reale è concreto e talmente radicata che si perde a volte lo spirito originale di discipline classiche come anche Judo e karate, in cui sono previste le gare. In Aikido non è prevista la competizione, non sono nemmeno codificati attacchi, da parte del compagno di lavoro, propri della disciplina. Gli attacchi quindi sono presi in “prestito” dalle altre discipline. Il cervello antico, rettile, in cui risiedono gli istinti di sopravvivenza ostacola un processo che non preveda il prevalere sull’altro, la vittoria in ossequio al “morte tua vita mea“. Una coscienza che porta ad una competitività su basi inesistenti. L’Aikido ha un’anima, concettualmente simile a quella umana, una sua energia che è il frutto del momento creativo che lo ha svelato. Parlare di Aikido soffermandosi alle tecniche e sull’efficacia ossia la sua parte grossolana e tangibile è diventato oggi riduttivo. Il concept iniziale era un armonioso missaggio, un cocktail a cui non mancava nulla dei vari aspetti che ne hanno permesso la creazione. Morihei Ueshiba concepisce l’Aikido come una metodologia in grado di dare pace e amore all’umanità. Un messaggio fortemente in contrasto con le concezioni, fino ad allora, di cui erano permeate queste discipline di combattimento. Un’idea precisa, che tendeva ad unire l’aspetto materiale e l’aspetto sottile. Il suo rapporto con la religione Shintoista ha influito e creato quel legame con il mondo invisibile. Continuare ad ostinarsi a non accogliere il messaggio di unione e armonia è l’ostacolo che blocca il processo di unificazione dei gruppi sparsi e divisi nel mondo. Un nuovo pensiero dobbiamo accogliere: quello della fede. Coltivare gelosamente la fede che l’Aikido può trasformare la nostra interiorità attraverso le frizioni esterne simulate grazie al prezioso aiuto di un compagno. Credere nel messaggio originale dell’Aikido e portarlo avanti con fiducia, senza farsi abbagliare dall’illusione del corpo fisico. Si potrà obiettare che ad oggi tutto questo risulta un’utopia, un progetto senza possibilità di realizzazione. Il Maestro Uyeshiba non avrebbe potuto, molto probabilmente, donarci l’Aikido se non avesse trasceso gli ostacoli imposti dal suo tempo.

martedì 23 febbraio 2010

AIKIDO a Pragelato 2010 - Stage regionale ADO-UISP


12-13-14 marzo 2010
Appuntamento per l'ottava edizione dell'evento che vede ormai insieme le più disparate attività: Aikido, Iaido, Sci, Pattinaggio, Bob, Nuoto, Balli Latino Americani nella cornice della val Chisone per la gioia di praticanti e famigliari.

PROGRAMMA
Aikido
Venerdi 12 dalle ore 18 alle 19
Sabato 13 dalle ore 10 alle 12 e dalle 17,30 alle 19
Domenica dalle ore 10 alle 12 ( portare tanto, jo e bokken )
Iaido
Nel dojo, tra una lezione e l'altra di Aikido, sarà possibile provare o allenarsi nella nobile arte dell'estrazione della spada con l'istruttore Gian Claudio Vianzone.
Piscina
Per chi lo desidera è possibile utilizzare liberamente la piscina con idromassaggio con il seguente orario: mattino 9,30-12 e pomeriggio 16-18
Balli Latino-Americani
L'insegnante Flavio Ciocchetti terrà un corso base di ballo. Quota di partecipazione: 5 euro per modulo.
Sport invernali
Possibilità di praticare i diversi sport invernali nel sito dei XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI di TORINO 2006. Tariffe agevolate per Ski pass e noleggio attrezzature.

COSTI: Stage completo 30 euro, 1 giorno 20 euro e mezza giornata 10 euro.
La giornata di sabato 13 ospiterà un convegno delle società ADO-UISP di Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria.
Per questioni logistiche le iscrizioni con caparra devono pervenire al più presto presso la segreteria regionale ADO
Contatti: tel. 335 8180238 - Fax o11 4366624 - e-mail: uispiemonte@uispiemonte.it

venerdì 12 febbraio 2010

Tutto quanto è collegato.

di Leo Venezia


Il Prof. Vittorio Marchi, sostiene che la vera natura dell’uomo è nell’Uno. La mente crea il dualismo, la divisione. Il giudizio è insita nell’animo umano e apparentemente sembra utile, ma è la fonte primaria di dualismo. Se per un attimo approviamo questa forma di pensiero, sarà facilmente intuibile che non c’è un’arte marziale migliore o peggiore. Esiste solo la disciplina che è in sintonia con me stesso in grado di farmi evolvere. Sospendendo per un attimo il giudizio posso vedere chiaramente quale arte marziale mi è utile, quale mi permette di sviluppare il mio corpo fisico, mentale e spirituale in perfetta armonia. Non ci sorprenderemo più per chi ha abbracciato una disciplina che appare distante da quella da noi scelta.

“… lavorate su voi stessi e sul compito assegnatovi nell’Arte della Pace. Ognuno possiede uno spirito che può essere purificato, un corpo che può essere in qualche modo allenato, e un sentiero adatto da seguire. Voi siete qui per realizzare la vostra divinità interiore e manifestare la vostra illuminazione interna. “

Nella tradizione alchemica è la trasmutazione del piombo in oro, un percorso interiore, che attraverso il ricordo di sé, è in grado di cambiare il nostro approccio con la realtà. Tutto è dentro di noi e questo concetto è espresso in modo chiaro nel brano di O’Sensei: "Siete qui per realizzare la vostra divinità interiore". Sempre il Prof. Vittorio Marchi ci ricorda come la preghiera del Padre Nostro in origine era ben diversa dall’attuale versione che recita “ Padre nostro che sei nei cieli”. Il testo in aramaico era sostanzialmente diverso e si armonizza con le riflessioni del Maestro Uyeshiba: “ Padre nostro che sei ovunque”. Lo shintoismo giapponese ha la stessa visone del cristianesimo originario, il Divino presente ovunque e non distante nei cieli, distaccato. Lavorare su se stessi ( trasmutazione ) purificando lo spirito ( passaggio dal piombo in oro), realizzando o possiamo dire riconoscendo la divinità interiore ( Padre nostro che sei ovunque) che permette di manifestare la nostra illuminazione interna. Tutto è da sempre collegato, il giudizio e la mente duale tendono a separare, non permettendoci di accedere al Divino che è in noi.

domenica 7 febbraio 2010

STAGE DI AIKIDO PER BENEFICENZA


Domenica 28 febbraio 2010 è in programma uno stage di Aikido presso il Dojo Okinawa, via Maroncelli 9 - Torino. Lo stage sarà condotto dal M° Piero Villaverde VI°dan e dal M° Mimma Turco VI° dan. Orari: 10-12( per bambini dalle 11-12 ) e 15-17 ( per bambini dalle 16-17). Portare Jo, Bokken e tanto. La partecipazione è con offerta volontaria e lo stage è aperto a tutte le federazioni di Aikido. L'intero ricavato dello stage sarà devoluto interamente in beneficenza all'associazione: REGINA CELY Casa da esperanca Cetenco Q.J. 243 Villa Hoxoto 48600 Paolo Alfonso Bahja-Brasile. Questa associazione si occupa di bambini disagiati per garantire loro almeno un pasto al giorno, un minimo d'istruzione e l'assistenza sanitaria. Per informazioni: Filippo Ladisi cell. 3498601217 e-mail filippoladisi@libero.it.